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BRICA Soraggio

Storia ed informazioni utili


Il territorio a cui fa capo Brica era abitato sin dall’antichita’: gia’ attorno al IV secolo a.c. si ha la prova della presenza dei Liguri Apuani. Successivamente, dal II secolo a.c., ebbe inizio la conquista da parte dei Romani, che pero’ ebbero enormi difficolta’ per avere ragione (e mai completamente) delle tribu’ Liguri, che conoscevano perfettamente il territorio.
Nel Medioevo, per la sua particolare posizione geografica di confine, fu oggetto di contese che lo portarono sotto il controllo di Lucca nel 1300 e poi sotto quello Estense nel 1446.
Soraggio, già Doraio, in tempi remoti costituiva anch’esso un comune - composto oltre che da Brica, da Rocca, Villa, Camporanda, Metello e Vicaglia - che successivamente e’ confluito in quello di Sillano.
Mappa del Comune di Sillano


Gianni
Soraggio ha comunque mantenuto alcune proprie specificità: grazie al territorio molto vasto e ricco di pascoli (per i quali erano frequenti litigi anche sanguinosi con i confinanti reggiani), vantava una consistente dotazione di bestiame, soprattutto ovini. I numerosi pastori erano soggetti alla transumanza, in cui si alternava la presenza estiva sui pascoli in altitudine al trasferimento invernale “per maremme”. D’altro canto i luoghi per la messa a coltura erano “sterili ed asperrimi”.
Ne consegue che l’economia “soraggina” era basata in gran parte sull’allevamento (peraltro a carattere stagionale) e sulla coltivazione della castagna, alimento molto ricorrente nella cucina locale.
Questo tipo di economia, che comportava un modello di vita molto duro e disagiato, entro’ in crisi con l’aumento delle opportunita' e delle aspettative di benessere: di conseguenza nel secolo scorso il fenomeno dell’emigrazione e' stato molto rilevante ed il numero degli abitanti e’ diminuito drasticamente.


Come raggiungere Brica
Dal capoluogo della Garfagnana, Castelnuovo, si arriva tramite Piazza al Serchio e poi Sillano oppure attraversando il Parco dell’Orecchiella. Dall’Emilia tramite il Passo di Pradarena e poi Sillano.

Da vedere
La Chiesetta, ristrutturata di recente, cha va sotto il titolo di Sant’Antonio da Padova.
Lo stupendo scenario del lago artificiale di Vicaglia, a due chilometri circa.
La grotta denominata “delle Fate” che si trova all’interno della vicina montagna detta “Ripa”.
Il Parco naturale dell’Orecchiella, una splendida oasi ecologica a circa 7 chilometri.

Per mangiare
Ristorante “da Concetta”, tel. 0583-614029

Accoglienza
Agriturismo “la Tana delle Fate
Agriturismo “Il Guindolo”, tel. 0583-614031


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